
La durata è di tre anni da ottobre a giugno.
L.UN.A. ha progettato ogni anno didattico dei tre anni dei corsi fondamentali con cifre culturali differenti, individuando per ogni studente una autonomia formativa.
Chi sei? La risposta alla domanda della sfinge è la mission del primo anno.
Cosa farai? la risposta del secondo anno che definisce le scelte di comparto e tipologia professionale dello studente.
Come lo farai? è il portfolio finale del terzo anno e lo show che testimoniano la differenza dei linguaggi, la specialità dell’identity di ognuno.
Inoltre, l’innovativo piano degli studi suddiviso in moduli complementari rende possible progettare un iter ad hoc orientato all’obiettivo di competenze e ruolo desiderato, a partire dalle risorse e vincoli di ogni studente.
E' con una risposta individuale, ovvero con la specifica e competente attenzione alle risorse e ai vincoli di ognuno, che L.UN.A. progetta il futuro di ogni studente. Per questa ragione i gruppi di studio sono organizzati in un numero limitato (circa venti studenti) con un corpo docente di oltre 60 professori di chiara fama e professionisti di eccellenza da tutto il mondo.
I Corsi Fondamentali sono organizzati in quattro tipologie di attività:
DOC: Lezioni ex-cathedra
LAB: Laboratori di progetto
TEC: Laboratori tecnici
PLUG-IN: esperienze reali presso aziende e laboratori di ricerca applicata.
Di seguito il programma generale dei Corsi Fondamentali. E' inoltre possibile visualizzare il manifesto di sintesi dei corsi L.UN.A.
Insegnamenti comuni ai tre corsi fondamentali al primo anno e diversificati per curricula nei due anni successivi.
ANTROPOLOGIA CULTURALE & PRESENTE per l’indagine del presente, dei modi, dei luoghi, dei comportamenti, per essere nel cuore del proprio tempo
MEGATREND & MINDSTYLE: per comprendere e progettare, pensare per immagini, una pedagogia dell'immaginazione, una grammatica della fantasia negli undertrend e overtrend, megatrend, mindstyle
COMUNICAZIONE CREATIVA & ESTETICA APPLICATA per la comunicazione della vision di una brand, del concept di una collezione, dei codici permanenti dello stile, per la costruzione di un briefing e l’individuazione dell’identity, per l’educazione dello sguardo, per acquisire gli strumenti critici nella selezione e furto dei linguaggi
FASHION/DESIGN & PROJECT per l’istruzione del metodo progettuale, dal concept agli elaborati, al definitivo, fino alle finiture e dettagli (ricerca, scomposizione/catalogo, composizione/progettazione)
NEW TECHNOLOGY & NEW EVENT per la rappresentazione, l’archivio, la comunicazione dei materiali di progetto insieme e attraverso la conoscenza di tutti gli eventi culturali che influenzano i comportamenti e le idee del design, della comunicazione e del sistema moda. E allora: report dai saloni, dalle grandi esposizioni, dalle biennali, dai festival per la ricerca del “nuovo”.
MARKETING & SOCIETING per capire il mercato, le strategie di intervento, dove il prodotto diventa strumento di un modo di essere e di vivere, e per l'istruzione di una nuova friendship nei confronti dei consumatori
MATERIAL & CONNECTION per nuove idee e suggerimenti da tutto il mondo dove si ridiscute il concetto di percezione, sicurezza e comfort nella ricerca internazionale di “Material ConneXion” che rappresenta gli sforzi più avanzati della scienza e della tecnologia nei materiali innovativi
SEGNO LIBERO & STRUMENTI per capire i linguaggi, gli strumenti da dedicare e il metodo da perseguire nella comunicazione di concetti complessi attraverso la grafica , il video, il cinema
STORIA & CRONACA DESIGN/MODA ovvero la narrazione documentata della storia della progettazione degli oggetti, degli arredi, del mutamento degli interni, dalla rivoluzione industriale al contemporaneo in relazione al sociale, ai comportamenti, all’abito, al costume, e alla nascita ed evoluzione della moda fino alla conferma di un sistema.
DIRITTI & AUTORE per conoscere i diritti di autore nazionali e internazionali, i depositi di brevetto, la necessità del project management e la creazione dei team progettuali, la contrattualistica e l’analisi delle nuove professionalità.
LAB: LABORATORI DI COMMUNICATION & MARKETING
TEC: i laboratori tecnici sono indicati quale supporto ai laboratori di progetto ovvero l’istruzione dei software dedicati o laboratori di utile pratica realizzativa.
ESTETICA APPLICATA LAB
L'interpretazione dei fenomeni artistici e teorici che caratterizzano il passaggio d'epoca che stiamo vivendo, discute valori, concetti, trend, trasformazioni, a carico dell'azione artistica e culturale quale oggi si presentano. Infatti per differenza con il sistema concettuale dell'Estetica tradizionale si contrappongono, quale evoluzione, nuovi concetti che vanno a sostituire i precedenti. Lo scopo dell’insegnamento è quello di orientare nell'universo delle innumerevoli parole che costituiscono le anime del design, della moda, della comunicazione, insegnando l'uso dei suoi termini principali. L’analisi parte dall’esperienza di che cosa è un significato per passare a come si impara a pensare, per capire attraverso le esperienze artistiche cosa è la bellezza e le estetiche extraeuropee, le teorie della sensorialità, del colore, della fotografia, della danza, della moda e come si impara a "leggere" un oggetto fino al significato del progettare.
VISUAL DISPLAY LAB-TEC
Il programma del corso inizia con un’analisi del percorso storico del concetto di allestimento fino ai concetti di mostrare, allestire, esporre nel contemporaneo attraverso l’esercizio di esperienze con finalità progettuale: allestimento di vetrine, di corner, mostre monografiche, installazioni, considerando tutti gli elementi dell’allestire: gli elementi segnaletici, la grafica, la scelta dei materiali, con per obiettivo allestimenti concettuali e divertimenti linguistici. Il negozio viene inteso come teatro del prodotto per comunicare al proprio target le politiche, la vision della marca, il suo mondo di riferimento. L’aspetto distributivo quindi diventa la vera “insegna” del concept che si avvale della “vendita relazionale” specialistica, di uno specifico immaginario dove tutti gli elementi dell’allestire sono finalizzati a questo.
VISUAL MERCHANDISING LAB - TEC
Il Visual Merchandiser é la figura professionale necessaria al negoziante, dedicata al consumatore, finalizzata all’azienda di moda. Corner, shop in shop, showroom, concept store sono le declinazioni di applicazione per la gestione del punto vendita, per il progetto del layout del punto vendita. Strategie di allestimento di un prodotto nel rispetto della sua identità, della vision della brand di riferimento nella creazione di un layout di segnaletica esterna, nel progetto di allestimento che riproduce il mondo evocato dalla vision della griffe. Interpretare un mood, creare un’atmosfera conoscendo gli strumenti e le tecniche: cartelli vetrina, video, attrattori di varia natura fino ai servizi al prodotto. Suggerimenti di comportamento o solo evocativi associati agli attributi del prodotto nelle vetrine e nell’ allestimento interno nella suddivisione strategica dell’esposizione delle merci vanno a definire i compiti del visual merchandiser.
EDITORIAL/ CREATIVE STYLING LAB-TEC
Qui vengono istruiti gli elementi teorici e pratici necessari alla professione dello stylist quale consulente d’immagine nell’ambito editoriale e della libera professione affinché il prodotto assuma quel valore aggiunto che tiene conto delle nuove sensibilità, dei nuovi mindstyle; dalla storia alla cronaca delle più importanti company vision e attraverso l’analisi delle differenti identità delle testate di design e moda e delle differenti identità nel sistema editoriale. Le lezioni si sezionano secondo tappe a tema e laboratori attivi con la collaborazione delle figure professionali specializzate nei vari ruoli oggi emergenti. Esito finale sono le esperienze nel realizzare dei servizi fotografici, rubriche tematiche così come dei progetti simulati di sfilata, degli styling creativi secondo un briefing dato.
CREATIVE COMMUNICATION LAB-TEC
Il corso parte da un’indagine delle tecniche per la comunicazione di sé per passare all’istruzione della comunicazione dell’”altro” attraverso la conoscenza degli strumenti necessari ai nuovi designer intesi oggi come “antropologi del presente”. Saper prevedere i mindstyle contemporanei quindi, i nuovi comportamenti per essere con i propri progetti sempre “nel cuore del proprio tempo”, arrivare alla conoscenza degli strumenti critici dell’interpretazione del concept delle brand più note e di quelle del proprio stile personale, è la finalità del corso. Utilizzo del linguaggio della comunicazione quindi: eleborazione delle vision evocative, delle parole chiave del progetto, dei megatrend internazionali e analisi dei sistemi simbolici e dei segni artificiali del corpo per progettare Moda in quanto riconosciuto come uno dei più forti strumenti di comunicazione.
CUT PASTE COMMUNICATION LAB-TEC
La rappresentazione della comunicazione emblematica e narrativa di nuovi e differenti linguaggi é l’esperienza fondamentale delle esercitazioni del corso per arrivare a definire l’identity di un’azienda, di una griffe. Qui si tratta di individuare la forma di comunicazione narrativa dei nuovi comportamenti attraverso il cut paste di tutti gli elementi suggeriti dall’arte e dai media per raggiungere la diretta con quel deep& daily che suggerisce il successo di un prodotto. L’analisi quindi degli oggetti che influenzano la comunicazione di sé secondo mindstyle individuati e prescelti conoscendo e facendo esperienza della sintassi dello styling e del suo sistema di regole. L’esperienza finale del “bricolage” avviene attraverso la rappresentazione di una comunicazione emblematica e “narrativa”, trasposta in story board, dei nuovi e differenti linguaggi dedicata ad un redazionale, una pubblicità, una sfilata, una mostra, un video/commercial.
COMUNICAZIONE INTEGRATA LAB- TEC
Il corso parte da un’istruzione sulla comunicazione in generale per passare alla comunicazione di una brand: la comunicazione interna anche come forte supporto alla creatività nella conoscenza delle sue tecniche quali l’interazione fra persone, culture, punti di vista diversi e attraverso gli strumenti nell’analisi della tipologia dei luoghi di lavoro, la gestione dei meeting, l’uso delle tecnologie, le news interne. Così per la comunicazione esterna: tecniche e strumenti nell’attivazione delle consulenze quali le pubbliche relazioni, l’ufficio stampa, la pubblicità, i cataloghi, le sfilate, gli eventi, le fiere, i media, il punto vendita, le sponsorship, i magazine aziendali, internet ed effetti di co-marketing. Analisi quindi della comunicazione integrata, di tutto il processo di marketing: dalla marca allo stile, dal prodotto alla distribuzione con il supporto di verifiche al vero attraverso la testimonianza di case histories.
MASTER PLAN COMMUNICATION LAB -TEC
Il programma del corso passa attraverso l’ esperienza progettuale di prodotti moda interpretati come atto strategico della comunicazione di “nuovi sé”; di comunicazione attraverso la narrazione del corpo, la rappresentazione del concept della collezione con la scelta personale di uno o più mindstyle di tipo planetario declinate per tipologia ed occasioni d’uso. L’ identificazione degli elementi di stile di un progetto partono dal disegno, dalla presentazione del concept e dell’immaginario di riferimento integrato alla Vision dettata da un briefing reale rispetto ad un comportamento. Un esempio per la moda: daytime nella declinazione di formal o elegant, freetime informal o casual, special occasion cocktail o evening, con tutte le tematiche relative ai nuovi comportamenti connesse e di supporto ai progetti di Design e Fashion Design.
MARKETING LAB-TEC
Il corso parte dall’analisi della rilevazione delle differenze tra il marketing tradizionale dei prodotti “consumer” e quello dei prodotti/servizio ad alta componente di know how. Principi generali del marketing sezionano i prodotti in convenience good, shopping good, specialty good, la componente di marchio, la rete dei contatti, come catturare le idee per nuovi business; inoltre gli strumenti del comunicare per acquisire nuovi clienti e del comunicare per vendere. Qui si tratta del nuovo ruolo professionale quale il marketing strategico e creativo dedicato al sistema moda e al progetto per la creazione di nuove brand attraverso il processo integrato applicato alle sue componenti nella ricerca delle tre identità: marchio, prodotto, distribuzione. Questo per lo sviluppo delle nuove competenze che vestono i prodotti anche di quelle qualità immateriali necessarie al prodotto moda.
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MARKETING CREATIVO LAB
Nuove sono le tecniche manageriali per il marketing della moda: pensiero creativo e pensiero logico accompagnano tutto il processo della filiera. Arte, artigianalità, management dove la creatività è collegata agli obiettivi dell’impresa per generare valore vede il manager come integratore, regista, direttore d’orchestra, per connettere arte e disciplina attarverso le tecniche d’interazione tra persone, tra le varie culture, i differenti punti di vista. Una natura interdisciplinare quindi di tutte le competenze: dalla creazione di un marchio quale fulcro delle strategie, nella combinazione di attributi materiali e immateriali, alla creazione di una struttura operativa. Vettore di sviluppo nello stile, nel management, nella produzione, nelle licenze e distribuzione fino al negozio, mondo dell’identità della marca attraverso i servizi al prodotto.
TECNICHE DI BUYING / SELLING LAB-TEC
L’istruzione alla professione del buyer, interprete della domanda del consumatore, sviluppa le tecniche per selezionare quei prodotti e comporre un’immaginario specifico nel rispetto d’identità e del briefing di un’azienda, di un negozio, nella valutazione delle risorse, delle informazioni e delle strategie. Due sono le anime di un fashion buyer: l’una creativa, aperta al cambiamento, presente a a tutte le manifestazioni del nuovo e un’anima razionale, imprenditoriale nell’analisi dei costi, dei budget, tra quantitativi e date di consegna, nel definire gli acquisti, nell’ impostare il piano di offerta e pianificare un corretto assortimento. Si passa dall’ impostazione e composizione dell’offerta e dell’assortimento; dal piano definitivo alle tecniche di merchandising, dai controlli alle relazioni con il punto vendita attraverso l’ analisi dei briefing, del mercato nazionale e estero, delle grandi associazioni internazionali di acquisto e infine nella valutazione del conto economico preventivo e consuntivo.
LAB: LABORATORI DI FASHION DESIGN
TEC: i laboratori tecnici sono indicati quale supporto ai laboratori di progetto ovvero l’istruzione dei software dedicati o laboratori di utile pratica realizzativa.
FASHION COORDINATOR LAB- TEC
Qui si tratta del dizionario della moda a partire dalla conoscenza degli eventi stagionali di comunicazione del prodotto moda quali le sfilate, i saloni e le fiere per arrivare a capire il ruolo professionale di una figura necessaria a tutto il processo creativo dell’ufficio stile di una Fashion Companies. L’istruzione del brief, di un timing di collezione in tutte le fasi operative dedicate alla realizzazione di una collezione: il controllo dei disegni di ogni capo in corrispondenza ad un preciso briefing, la scelta dei colori e dei tessuti e i rapporti con i produttori tessili, la modellizzazione, il taglio, le prove, gli sdifettamenti, la valutazione dei costi, i dettagli e le finiture, i costi finali fino al lancio di collezione alla sua organizzazione per la distribuzione e per la stampa. E ancora: le schede di produzione, i codici di riconoscimento, gli abbinamenti e i gruppi di prodotto nella la gestione del campionario per lo show-room e la vendita concludono il corso.
FASHION DESIGN LAB- TEC
Qui si tratta del programma di attività formative per una reale professionalità oggi responsabile dell’ottimizzazione di tutte le componenti del processo creativo di un prodotto moda; itinerari progettuali nella cultura materiale e nella cultura dell’immateriale con per obbiettivo finale la progettazione di collezioni Moda di ogni allievo/autore che rispondano ai megatrend internazionali e che contengano le innovazioni del settore.
Rispetto a commesse reali gli elaborati richiesti dovranno svolgere tutte le declinazioni tipologiche Moda quali couture, designer, diffusion, bridge connesse alle differenze dei comportamenti quali working wear, moving wear, celebration wear, seducing wear, home wear, leisure wear, sport wear, ed esemplificare le relative tappe di progettazione: dal disegno al modello, dai colori ai tessuti, dalla valutazione dei costi alla scelta delle finiture.
TEXTILE DESIGN LAB-TEC
Qui si tratta di acquisire le idee e le tecniche di rappresentazione di una collezione di tessuti a partire da un briefing dato. Gli elaborati procederanno secondo l’itinerario necessario alla comunicazione di un progetto professionale: dalla confezione di una cartella colori alla cartella definitiva della selezione dei tessuti. Necessaria alla definizione di una collezione é la preventiva istruzione al disegno, alla complessa arte della composizione, alla scelta delle varianti, fino alla valutazione dei coordinati applicati ad ogni tipologia di collezione in connessione e supporto operativo al Texile Collection.
Il secondo semestre si cimenterà con l’esperienza di una progettazione al vero di collezioni mirate secondo uno specifico briefing di commessa dove ogni elaborato verrà finalizzato a prodotti moda attraverso tutte le sue varianti possibili.
TEXTILE COLLECTION LAB- TEC
Il corso istruisce alla ricerca, sviluppo e realizzazione di una collezione di tessuti: dalla scelta del disegno a quella della tipologia del supporto, dalla coloritura alla tecnica di stampa, dalle campionature fino alla produzione. A tutto questo si accompagna il riconoscimento e approfondimento delle tecniche, l’analisi delle possibilità di stampa in base ai tessuti fino alle tecniche di variantatura secondo tipologia, la destinazione e la finalità distributiva. Obiettivo finale del corso é la progettazione di una collezione in risposta ad un preciso briefing dettato da una commessa reale. Ogni allievo elaborerà la ricerca in relazione ai megatrend internazionali e realizzerà un dossier che contenga le tappe di tutto il processo progettuale e di produzione della filiera tessile attraverso la ricerca innovativa, utilizzando le nuove tecnologie ma anche la sapienza artigianale del settore.
ACCESSORIES DESIGN LAB-TEC
Il corso parte dall’analisi degli elementi compositivi delle differenti tipologie di accessorio e dalla relativa terminologia, tratta l’analisi dei materiali, della loro prestazionalità e valenza evocativa. Qui si istruisce al disegno, alla scelta di una mission, alla ricerca dei concept per la progettazione attraverso tutte le tappe operative: dallo schizzo al detailed attarverso le tecniche di rappresentazione necessarie alla comunicazione del progetto. In seguito rispetto a commesse reali, gli elaborati richiesti dovranno svolgere tutte le declinazioni tipologiche connesse alla mission di una brand committente attraverso il completo itinerario progettuale: schizzo, disegno, modello, colori, materiali, valutazione dei primi costi, scelta delle finiture, valutazione dei costi finali del prototipo. Inoltre, nella logica dello specialty, vengono valutati nuovi e inediti progetti nel mondo dell’accessorio e/o dedicati a pezzi speciali e introvabili (cult).
LAB: LABORATORI DI DESIGN
TEC: i laboratori tecnici sono indicati quale supporto ai laboratori di progetto ovvero l’istruzione dei software dedicati o laboratori di utile pratica realizzativa.
JOINING DESIGN LAB-TEC
La metodologia progettuale insegna a riutilizzare oggetti in produzione, o parti degli stessi, a scomporli, ad asssemblarli, per dare loro un diverso ed imprevisto destino. Attenzione primaria é la verifica del grado di innovazione progettuale nei nuovi prodotti, spesso specializzati, e da qui l'estrazione saputa di parti, particolari, materiali, soluzioni tecnologiche, utili ad un nuovo progetto di design a cui si chiede sempre di più nuove prestazionalità. Così anche nella moda la piramide delle eccellenze produttive nasce da specializzazioni funzionali presenti all'interno della grande industria dedicata ( trasporti, militare, telecomunicazioni...), che ci suggeriscono delle ricadute applicative in altri ambiti funzionali attraverso l'estrazione di forme, materiali o particolari funzionali. La lampada Parentesi di Achille Castiglioni già dagli anni '60 ha saputo interpretare e applicare questa metodologia progettuale .
L’oggi indirizza sulla elaborazione intelligente di ciò che già cè ma è "nascosto" e può essere diversamente applicato.
Una educazione allo "sguardo" quindi e all'indagine speculativa sono lo strumento e la risorsa di questo metodo progettuale.
DESIGN & BREVETTO LAB-TEC
Qui la metodologia è relativa ad un atteggiamento progettuale che ricerca ciò che non c'è o va a sostituire un'esigenza con un prodotto di innovazione reale del comportamento ( es: la pallina lavatrice), o a una diversa applicazione di tecnologie esistenti finalizzate ad un progetto innovativo (es: i cristalli liquidi), o alla formulazione di inedite pubblicazioni nell'ambito dell'editoria elettronica (es: la Divina Commedia su cdrom) o nel design di interfacce. Qui si tratta di quel difficile percorso progettuale che porta all'invenzione attraverso la capacità di immaginare il futuro di un prodotto, di quella cosa che ancora non si trova in commercio. Jobs ha inventato machintosch in un garage ed ha prodotto il più importante sistema informatico contemporaneo. Non è necessario quindi vivere la realtà di strutture specialmente avanzate per individuare necessità lasciate scoperte dalla produzione ma é necessario porsi in modo alternativo rispetto all'esistente.
Tutto parte da un'idea, ma la metodologia richiede determinazione, coraggio e molto investimento personale.
Inoltre la pratica di brevetto indica anche l’ applicazione, non prevista, di uno strumento già brevettato. Le attenzioni verso il sociale nei riguardi dell'handicap o dell'ecologia hanno aperto nuovi spazi a prodotti di invenzione dedicati. Così l'informatica può gestire incapacità e debolezze e servire le emergenze e la democrazia culturale, ma anche le nuove cecità sulla storia o della storia. E allora si può cimentarsi con il design di interfaccia dedicati a varie e diverse necessità di comunicazione, strumenti combi o dispositivi per la sicurezza, per la gestione degli impianti domestici, soluzioni intelligenti per riduzione degli spazi applicate agli oggetti. Questo atteggiamento chiede forti strumenti critici e grande attenzione all'evoluzione dei comportamenti e delle economie relative.
DESIGN & COMMESSA LAB-TEC
La metodologia progettuale percorrere tutte le tappe obbligate per comprendere la progettazione come servizio reale nella qualità di una risposta ad una specifica domanda produttiva fatta di limitazioni e risorse. Se ci appare come l'attegiamento più tradizionale, il più esperito nell' ambito professionale del design, è in realtà, e proprio per questa credenza, un metodo da rivedere in quanto responsabile di tante empasse produttive. Il now how aziendale spesso entra in conflitto con il progetto e dà origine a pericolose diseconomie in quanto è quasi inconsistente il ruolo di project manager e sconosciuto l'itinerario progettuale connesso a quello produttivo in regime di qualità. Dall'idea all'esecutivo é un processo che non può vedere separate la figura del progettista e quelle dei ruoli aziendali. L'innnesto in azienda di un nuovo prodotto assumerà così una crescita reciproca ovvero di cultura aziendale e del designer nell'esperienza del processo. Ogni passaggio progettuale inoltre deve confrontarsi con chi "vende" e chi "acquista" la bontà del progetto. Il designer quindi deve progettare tutto l'itinerario delle tappe operative, in cura e difesa del progetto, ma anche in rispetto e accoglienza delle realtà aziendali.
DESIGN & ARCHITETTURA LAB-TEC
La metodologia d'approccio è indicativa di quella progettazione dove il particolare è generato dall’architettura o a sua volta genera architettura.
"Pezzo per pezzo" quindi dove l'architettura é lo sviluppo di un'idea generante in cui si concentra la mission progettuale e lascia la composizione architettonica libera di articolarsi anche in proposte virtuali.
L'immaginario scientifico e l'innovazione tecnologica hanno aperto nuove strade possibili: il limite che divide il reale dal virtuale é mobile tanto quanto le nuove "architetture liquide" dove non esiste riferimento geometrico di tipo euclideo e dove il grande é nel piccolo e il suo contrario come in un processo di natura (vedi i frattali).
Questa premessa porta in campo l'architettura e il suo processo progettuale ed è utile per capire itinerari e metodi di un nuovo rapporto tra design e architettura, tra il "picccolo" e il "grande".
In questo senso l'oriente é utile riferimento per una interculturalità del progetto così come indica la nuova Estetica Applicata, ma soprattuto per la libertà infinita e labirintica dello "sguardo" .
Menil Collection attraverso la doppia ala che cattura la luce o la scaglia generatrice del Kansai Airport di Renzo Piano sono manufatti indicatori di questo processo progettuale che parte da una specifica mission e approda ad una "condensazione" attraverso il progetto dettagliato di un particolare autonomo, e moltiplicabile industrialmente, che contiene in sè la risposta alla commessa ma anche la sua continua e possibile mutazione compositiva.
La modernità obbliga il progetto a rispondere a responsibilità del processo progettuale e quindi a contenere il concetto di tempo e mobilità che per eccellenza un processso esige. "Leggerezza" contro ogni grevità e gravità del manufatto in rispetto di una accelerazione del reale che muta continuamente, nell'accoglienza di una nuova società multietnica che predilige la cultura dell'intreccio e quindi progetta il nodo che genera il tappeto.
DESIGNER & ARTIGIANO LAB-TEC
Il metodo va a indicare l' opportunità del riciclo di prodotti (vedi La Stanza di Zorro di Marco Mencacci) ma anche di una produzione artigianale d'autore o di un servizio alle aziende nella realizzazione di un prototipo finito o capo d'opera. Questo per supplire ai deboli investimenti dedicati alla ricerca da parte delle aziende, e delle istituzioni, che hanno eliminato i laboratori di ricerca e prototipizzazione, interni fino ad ieri alle realtà industriali. Sempre di più, sia nei piccoli che nei grandi studi di progettazione, vengono istruiti degli incubator dove l'idea possa diventare prototipo di sperimentazione a servizio della committenza e in relazione e con i testaggi e le verifiche attuabili nei centri di ricerca e collaudo, acccreditati internazionalmente. Così il designer, assume sempre di più una definizione artigianale supportata dalla tecnologica, assumendo il carico della prototipizzazione dei progetti, della verifica delle prestazionalità e del suo esito produttivo e commerciale.
Inoltre il "diluvio telematico" permette a piccole realtà "d'autore"di divenire vere e proprie teleaziende. Questo rivoluziona il mercato in quanto economizza gli investimenti produttivi e garantisce un prodotto a priori, così come semplifica il rapporto gestionale con gli autori. Gli ambiti di applicazione sono diversissimi ( dall'informatica al mobile, dall'ingegnerizzazione di un particolare costruttivo a quello di una soluzione impiantistica di energia alternativa, dagli oggetti quotidiani ad un gioiello) e stimolano i singoli progettisti a scegliere da subito un tema e ad aggiornarsi nel continuo progress dei temi emergenti della richiesta progettuale del mercato, nelle relative specializzazioni .
DESIGN & JEWEL LAB-TEC
La specificità del progetto esige la conoscenza delle tecniche di realizzazione a supporto e selezione delle idee. Metalli e pietre preziose, smalti e finiture; i differenti linguaggi e le diverse tecniche nella storia e nella cronaca del gioiello; il linguaggio delle griffe e delle brand nel progetto dell’ornamento.
Temi di ricerca e tappe dell'itinerario di progetto:
Il valore dell’ornamento nell’ambito del dono.
La definizione del disegno dallo schizzo allo sviluppo.
Realizzazioni artigianali e industriali.
Le parti del corpo da ornare.
Il contemporaneo e le nuove esigenze del mercato del lusso.
La nascita/ il ritorno degli accessori gioiello.
L’oggettistica preziosa.
Oltre all’istruzione dei software dedicati ai data base, ai siti web, sono attivi dei moduli indipendenti dedicati alla grafica, fotografia, video, modello.
NEW TECHNOLOGY TEC
Qui si tratta del processo operativo per l’archiviazione delle informazioni, la gestione dei materiali, i data base con interfaccia funzionale fino alla comunicazione articolata via Internet. Rapporto tra informazione, comunicazione e tecnologia quindi: tecnologie dell’informazione, hardware, software e sistemi operativi; scelta delle tecnologie adeguate per specifiche applicazioni; elaborazione di un testo, un’immagine, realizzazione di multimedia interattivi; rapporto fra software gestionali, multimedia e web. Viene realizzato un archivio interattivo di gestione dei materiali di progettazione e connessione operativa con gli altri attori del processo. Il risultato finale permetterà agli studenti di avere il data base dei loro elaborati quale istruzione all’archivio interattivo per le loro attività professionali e del proprio sito web fino alla presentazione su supporto informatico di una reale commessa di progetto e del proprio show-reel.
3D DESIGN TEC
Obiettivo del corso é fornire strumenti di analisi e di verifica e di comunicazione del processo progettuale attraverso la conoscenza teorica e pratica dell’applicativo per la modellazione tridimensionale (FormZ) e la scelta degli strumenti idonei per la visualizzazione desiderata; vengono istruite le funzioni base della modellazione e dell’applicativo per ottenere il massimo della rappresentazione realistica del progetto alternativa alla realizzazione di un prototipo. L’elaborato finale consiste nella visualizzazione, attraverso il rendering computerizzato, dei progetti sviluppati all’interno dell’insegnamento di Objet Design e Accessories Design. Il lavoro si svolgerà quindi parallelamente al laboratorio di progettazione, allo scopo di fornire agli studenti un valido strumento di verifica e di comunicazione di tutte le fasi del progetto: dai primi bozzetti ai modelli definitivi.
GRAPHIC COMPUTER TEC
Qui viene istruito l’utilizzo di Adobe Photoshop, Fractal Painter e altri programmi grafici finalizzati alla rappresentazione degli elaborati degli allievi, considerando le elaborazioni di tutte le componenti del progetto: dai primi schizzi ai disegni definitivi ovvero dal concept al detailed. Inoltre l’esperienza dell’impaginazione attraverso la computer grafica é strumento per la realizzazione dell’identity book, finalizzato alla documentazione dei progetti elaborati durante i corsi: design dell’ interfaccia del data base e dell’ archivio attivo di tutte le ricerche effettuate che documentano anche gli elementi evocativi dei concept di stile, fino al progetto della home page del sito web di ogni studente per la sua comunicazione in rete in connessione con New Technology.
MODELLIZZAZIONE/TAGLIO/FINITURE TEC
Qui si tratta dell’interpretazione della mission, del concept di collezione e di tutte le evocazioni e parole chiave utili per il mood da comunicare.
Interpretazione degli schizzi quindi, e trasformazione del disegno in piatto, e a seguire dello sviluppo tridimensionale del modello, del taglio in tela e nel tessuto in essere, delle prove, dei sdifettamenti, delle cuciture, dei dettagli, delle finiture. Il ruolo professionale è chiave per interpretare il linguaggio dello stilista, le ragioni del corpo, la vestibilità, la scelta dei tessuti, la verifica della loro resa secondo obiettivo, lo sviluppo delle taglie, la qualità dei dettagli e delle finiture del capo in essere.
PRODOTTI TESSILI TEC
A partire dal concetto di filiera tessile-abbigliamento nell’analisi del processo delle fibre fino a diventare prodotto finito, il corso istruisce all’analisi e classificazione delle fibre naturali, artificiali e sintetiche e del settore meccano-tessile di supporto. Studio delle fasi di filatura quindi e della trasformazione delle fibre in filati e infine in tessuti: ortogonali nei diversi modelli di intreccio, a maglia in trama o in catena e tessuti non tessuti. L’ analisi delle fasi di nobilitazione nei processi di tintura, stampa e finissaggio, passando dalla conoscenza approfondita delle caratteristiche strutturali e prestazionali dei tessuti di lana, cotone, lino, artificiali, sintetici e dei nuovi tessuti tecnologicamente avanzati é il sapere necessario al corretto utilizzo del tessile nei vari settori dell’abbigliamento.
CONTROLLO QUALITÀ TEC
Qui si tratta dell’analisi dei processi in regime di qualità che richiede una professionalità di alta specializzazione per l’ottimizzazione dello stile, dei tempi e dei costi realizzativi del prodotto, nella valutazione necessaria per un mercato con forte concorrenza e sempre più internazionale. A partire dalla classificazione dei difetti di ogni capo in base all’aspetto, in base alle tolleranze, per passare poi al controllo dei difetti palesi ed occulti nella valutazione sapiente delle tolleranze.
Ma anche la conoscenza del costo del controllo e di tutti gli esempi di procedure di controllo del processo produttivo per arrivare alla stesura del capitolato tecnico-descrittivo attraverso gli esempi di capitolato tecnico sottoforma di scheda. A questo si accompagna l’aspetto sempre più richiesto delle informazioni al consumatore sulla qualità di un prodotto in relazione alla sua certificazione.
I Plug-in hanno la forma di microstage. Sono esperienze di laboratorio a disposizione degli studenti durante i corsi fondamentali. All’interno dei centri di ricerca o produzione delle aziende che collaborano con L.UN.A., durante le operatività più significative e interessanti, gli studenti potranno fare ricerca e sperimentazione all’interno dei processi produttivi reali. E allora: tecniche di maglieria, di tintura, di modellizzazione, stampo, cad-cam etc…completano gli studi.
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