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La metodologia progettuale insegna a riutilizzare oggetti in produzione, o parti degli stessi, a scomporli, ad asssemblarli, per dare loro un diverso ed imprevisto destino. Attenzione primaria é la verifica del grado di innovazione progettuale nei nuovi prodotti, spesso specializzati, e da qui l'estrazione saputa di parti, particolari, materiali, soluzioni tecnologiche, utili ad un nuovo progetto di design a cui si chiede sempre di più nuove prestazionalità. Così anche nella moda la piramide delle eccellenze produttive nasce da specializzazioni funzionali presenti all'interno della grande industria dedicata ( trasporti, militare, telecomunicazioni...), che ci suggeriscono delle ricadute applicative in altri ambiti funzionali attraverso l'estrazione di forme, materiali o particolari funzionali. La lampada Parentesi di Achille Castiglioni già dagli anni '60 ha saputo interpretare e applicare questa metodologia progettuale .
L’oggi indirizza sulla elaborazione intelligente di ciò che già cè ma è "nascosto" e può essere diversamente applicato.
Una educazione allo "sguardo" quindi e all'indagine speculativa sono lo strumento e la risorsa di questo metodo progettuale.

DESIGN & BREVETTO LAB-TEC
Qui la metodologia è relativa ad un atteggiamento progettuale che ricerca ciò che non c'è o va a sostituire un'esigenza con un prodotto di innovazione reale del comportamento ( es: la pallina lavatrice), o a una diversa applicazione di tecnologie esistenti finalizzate ad un progetto innovativo (es: i cristalli liquidi), o alla formulazione di inedite pubblicazioni nell'ambito dell'editoria elettronica (es: la Divina Commedia su cdrom) o nel design di interfacce. Qui si tratta di quel difficile percorso progettuale che porta all'invenzione attraverso la capacità di immaginare il futuro di un prodotto, di quella cosa che ancora non si trova in commercio. Jobs ha inventato machintosch in un garage ed ha prodotto il più importante sistema informatico contemporaneo. Non è necessario quindi vivere la realtà di strutture specialmente avanzate per individuare necessità lasciate scoperte dalla produzione ma é necessario porsi in modo alternativo rispetto all'esistente.
Tutto parte da un'idea, ma la metodologia richiede determinazione, coraggio e molto investimento personale.
Inoltre la pratica di brevetto indica anche l’ applicazione, non prevista, di uno strumento già brevettato. Le attenzioni verso il sociale nei riguardi dell'handicap o dell'ecologia hanno aperto nuovi spazi a prodotti di invenzione dedicati. Così l'informatica può gestire incapacità e debolezze e servire le emergenze e la democrazia culturale, ma anche le nuove cecità sulla storia o della storia. E allora si può cimentarsi con il design di interfaccia dedicati a varie e diverse necessità di comunicazione, strumenti combi o dispositivi per la sicurezza, per la gestione degli impianti domestici, soluzioni intelligenti per riduzione degli spazi applicate agli oggetti. Questo atteggiamento chiede forti strumenti critici e grande attenzione all'evoluzione dei comportamenti e delle economie relative.

DESIGN & COMMESSA LAB-TEC
La metodologia progettuale percorrere tutte le tappe obbligate per comprendere la progettazione come servizio reale nella qualità di una risposta ad una specifica domanda produttiva fatta di limitazioni e risorse. Se ci appare come l'attegiamento più tradizionale, il più esperito nell' ambito professionale del design, è in realtà, e proprio per questa credenza, un metodo da rivedere in quanto responsabile di tante empasse produttive. Il now how aziendale spesso entra in conflitto con il progetto e dà origine a pericolose diseconomie in quanto è quasi inconsistente il ruolo di project manager e sconosciuto l'itinerario progettuale connesso a quello produttivo in regime di qualità. Dall'idea all'esecutivo é un processo che non può vedere separate la figura del progettista e quelle dei ruoli aziendali. L'innnesto in azienda di un nuovo prodotto assumerà così una crescita reciproca ovvero di cultura aziendale e del designer nell'esperienza del processo. Ogni passaggio progettuale inoltre deve confrontarsi con chi "vende" e chi "acquista" la bontà del progetto. Il designer quindi deve progettare tutto l'itinerario delle tappe operative, in cura e difesa del progetto, ma anche in rispetto e accoglienza delle realtà aziendali.

 

LABORATORI DI PROGETTO
LEZIONI EX -CATHEDRA
LABORATORI TECNICI

DESIGN & ARCHITETTURA LAB-TEC
La metodologia d'approccio è indicativa di quella progettazione dove il particolare è generato dall’architettura o a sua volta genera architettura.
"Pezzo per pezzo" quindi dove l'architettura é lo sviluppo di un'idea generante in cui si concentra la mission progettuale e lascia la composizione architettonica libera di articolarsi anche in proposte virtuali.
L'immaginario scientifico e l'innovazione tecnologica hanno aperto nuove strade possibili: il limite che divide il reale dal virtuale é mobile tanto quanto le nuove "architetture liquide" dove non esiste riferimento geometrico di tipo euclideo e dove il grande é nel piccolo e il suo contrario come in un processo di natura (vedi i frattali).
Questa premessa porta in campo l'architettura e il suo processo progettuale ed è utile per capire itinerari e metodi di un nuovo rapporto tra design e architettura, tra il "picccolo" e il "grande".
In questo senso l'oriente é utile riferimento per una interculturalità del progetto così come indica la nuova Estetica Applicata, ma soprattuto per la libertà infinita e labirintica dello "sguardo" .
Menil Collection attraverso la doppia ala che cattura la luce o la scaglia generatrice del Kansai Airport di Renzo Piano sono manufatti indicatori di questo processo progettuale che parte da una specifica mission e approda ad una "condensazione" attraverso il progetto dettagliato di un particolare autonomo, e moltiplicabile industrialmente, che contiene in sè la risposta alla commessa ma anche la sua continua e possibile mutazione compositiva.
La modernità obbliga il progetto a rispondere a responsibilità del processo progettuale e quindi a contenere il concetto di tempo e mobilità che per eccellenza un processso esige. "Leggerezza" contro ogni grevità e gravità del manufatto in rispetto di una accelerazione del reale che muta continuamente, nell'accoglienza di una nuova società multietnica che predilige la cultura dell'intreccio e quindi progetta il nodo che genera il tappeto.

DESIGNER & ARTIGIANO LAB-TEC
Il metodo va a indicare l' opportunità del riciclo di prodotti (vedi La Stanza di Zorro di Marco Mencacci) ma anche di una produzione artigianale d'autore o di un servizio alle aziende nella realizzazione di un prototipo finito o capo d'opera. Questo per supplire ai deboli investimenti dedicati alla ricerca da parte delle aziende, e delle istituzioni, che hanno eliminato i laboratori di ricerca e prototipizzazione, interni fino ad ieri alle realtà industriali. Sempre di più, sia nei piccoli che nei grandi studi di progettazione, vengono istruiti degli incubator dove l'idea possa diventare prototipo di sperimentazione a servizio della committenza e in relazione e con i testaggi e le verifiche attuabili nei centri di ricerca e collaudo, acccreditati internazionalmente. Così il designer, assume sempre di più una definizione artigianale supportata dalla tecnologica, assumendo il carico della prototipizzazione dei progetti, della verifica delle prestazionalità e del suo esito produttivo e commerciale.
Inoltre il "diluvio telematico" permette a piccole realtà "d'autore"di divenire vere e proprie teleaziende. Questo rivoluziona il mercato in quanto economizza gli investimenti produttivi e garantisce un prodotto a priori, così come semplifica il rapporto gestionale con gli autori. Gli ambiti di applicazione sono diversissimi ( dall'informatica al mobile, dall'ingegnerizzazione di un particolare costruttivo a quello di una soluzione impiantistica di energia alternativa, dagli oggetti quotidiani ad un gioiello) e stimolano i singoli progettisti a scegliere da subito un tema e ad aggiornarsi nel continuo progress dei temi emergenti della richiesta progettuale del mercato, nelle relative specializzazioni .

DESIGN & JEWEL LAB-TEC
La specificità del progetto esige la conoscenza delle tecniche di realizzazione a supporto e selezione delle idee. Metalli e pietre preziose, smalti e finiture; i differenti linguaggi e le diverse tecniche nella storia e nella cronaca del gioiello; il linguaggio delle griffe e delle brand nel progetto dell’ornamento.
Temi di ricerca e tappe dell'itinerario di progetto:
Il valore dell’ornamento nell’ambito del dono.
La definizione del disegno dallo schizzo allo sviluppo.
Realizzazioni artigianali e industriali.
Le parti del corpo da ornare.
Il contemporaneo e le nuove esigenze del mercato del lusso.
La nascita/ il ritorno degli accessori gioiello.
L’oggettistica preziosa.