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ESTETICA APPLICATA LAB
L'interpretazione dei fenomeni artistici e teorici che caratterizzano il passaggio d'epoca che stiamo vivendo, discute valori, concetti, trend, trasformazioni, a carico dell'azione artistica e culturale quale oggi si presentano. Infatti per differenza con il sistema concettuale dell'Estetica tradizionale si contrappongono, quale evoluzione, nuovi concetti che vanno a sostituire i precedenti. Lo scopo dell’insegnamento è quello di orientare nell'universo delle innumerevoli parole che costituiscono le anime del design, della moda, della comunicazione, insegnando l'uso dei suoi termini principali. L’analisi parte dall’esperienza di che cosa è un significato per passare a come si impara a pensare, per capire attraverso le esperienze artistiche cosa è la bellezza e le estetiche extraeuropee, le teorie della sensorialità, del colore, della fotografia, della danza, della moda e come si impara a "leggere" un oggetto fino al significato del progettare.

VISUAL DISPLAY LAB-TEC
Il programma del corso inizia con un’analisi del percorso storico del concetto di allestimento fino ai concetti di mostrare, allestire, esporre nel contemporaneo attraverso l’esercizio di esperienze con finalità progettuale: allestimento di vetrine, di corner, mostre monografiche, installazioni, considerando tutti gli elementi dell’allestire: gli elementi segnaletici, la grafica, la scelta dei materiali, con per obiettivo allestimenti concettuali e divertimenti linguistici. Il negozio viene inteso come teatro del prodotto per comunicare al proprio target le politiche, la vision della marca, il suo mondo di riferimento. L’aspetto distributivo quindi diventa la vera “insegna” del concept che si avvale della “vendita relazionale” specialistica, di uno specifico immaginario dove tutti gli elementi dell’allestire sono finalizzati a questo.

VISUAL MERCHANDISING LAB - TEC
Il Visual Merchandiser é la figura professionale necessaria al negoziante, dedicata al consumatore, finalizzata all’azienda di moda. Corner, shop in shop, showroom, concept store sono le declinazioni di applicazione per la gestione del punto vendita, per il progetto del layout del punto vendita. Strategie di allestimento di un prodotto nel rispetto della sua identità, della vision della brand di riferimento nella creazione di un layout di segnaletica esterna, nel progetto di allestimento che riproduce il mondo evocato dalla vision della griffe. Interpretare un mood, creare un’atmosfera conoscendo gli strumenti e le tecniche: cartelli vetrina, video, attrattori di varia natura fino ai servizi al prodotto. Suggerimenti di comportamento o solo evocativi associati agli attributi del prodotto nelle vetrine e nell’ allestimento interno nella suddivisione strategica dell’esposizione delle merci vanno a definire i compiti del visual merchandiser.

EDITORIAL/ CREATIVE STYLING LAB-TEC
Qui vengono istruiti gli elementi teorici e pratici necessari alla professione dello stylist quale consulente d’immagine nell’ambito editoriale e della libera professione affinché il prodotto assuma quel valore aggiunto che tiene conto delle nuove sensibilità, dei nuovi mindstyle; dalla storia alla cronaca delle più importanti company vision e attraverso l’analisi delle differenti identità delle testate di design e moda e delle differenti identità nel sistema editoriale. Le lezioni si sezionano secondo tappe a tema e laboratori attivi con la collaborazione delle figure professionali specializzate nei vari ruoli oggi emergenti. Esito finale sono le esperienze nel realizzare dei servizi fotografici, rubriche tematiche così come dei progetti simulati di sfilata, degli styling creativi secondo un briefing dato.

CREATIVE COMMUNICATION LAB-TEC
Il corso parte da un’indagine delle tecniche per la comunicazione di sé per passare all’istruzione della comunicazione dell’”altro” attraverso la conoscenza degli strumenti necessari ai nuovi designer intesi oggi come “antropologi del presente”. Saper prevedere i mindstyle contemporanei quindi, i nuovi comportamenti per essere con i propri progetti sempre “nel cuore del proprio tempo”, arrivare alla conoscenza degli strumenti critici dell’interpretazione del concept delle brand più note e di quelle del proprio stile personale, è la finalità del corso. Utilizzo del linguaggio della comunicazione quindi: eleborazione delle vision evocative, delle parole chiave del progetto, dei megatrend internazionali e analisi dei sistemi simbolici e dei segni artificiali del corpo per progettare Moda in quanto riconosciuto come uno dei più forti strumenti di comunicazione.

CUT PASTE COMMUNICATION LAB-TEC
La rappresentazione della comunicazione emblematica e narrativa di nuovi e differenti linguaggi é l’esperienza fondamentale delle esercitazioni del corso per arrivare a definire l’identity di un’azienda, di una griffe. Qui si tratta di individuare la forma di comunicazione narrativa dei nuovi comportamenti attraverso il cut paste di tutti gli elementi suggeriti dall’arte e dai media per raggiungere la diretta con quel deep& daily che suggerisce il successo di un prodotto. L’analisi quindi degli oggetti che influenzano la comunicazione di sé secondo mindstyle individuati e prescelti conoscendo e facendo esperienza della sintassi dello styling e del suo sistema di regole. L’esperienza finale del “bricolage” avviene attraverso la rappresentazione di una comunicazione emblematica e “narrativa”, trasposta in story board, dei nuovi e differenti linguaggi dedicata ad un redazionale, una pubblicità, una sfilata, una mostra, un video/commercial.

 

LABORATORI DI PROGETTO
LEZIONI EX -CATHEDRA
LABORATORI TECNICI

COMUNICAZIONE INTEGRATA LAB- TEC
Il corso parte da un’istruzione sulla comunicazione in generale per passare alla comunicazione di una brand: la comunicazione interna anche come forte supporto alla creatività nella conoscenza delle sue tecniche quali l’interazione fra persone, culture, punti di vista diversi e attraverso gli strumenti nell’analisi della tipologia dei luoghi di lavoro, la gestione dei meeting, l’uso delle tecnologie, le news interne. Così per la comunicazione esterna: tecniche e strumenti nell’attivazione delle consulenze quali le pubbliche relazioni, l’ufficio stampa, la pubblicità, i cataloghi, le sfilate, gli eventi, le fiere, i media, il punto vendita, le sponsorship, i magazine aziendali, internet ed effetti di co-marketing. Analisi quindi della comunicazione integrata, di tutto il processo di marketing: dalla marca allo stile, dal prodotto alla distribuzione con il supporto di verifiche al vero attraverso la testimonianza di case histories.

MASTER PLAN COMMUNICATION LAB -TEC
Il programma del corso passa attraverso l’ esperienza progettuale di prodotti moda interpretati come atto strategico della comunicazione di “nuovi sé”; di comunicazione attraverso la narrazione del corpo, la rappresentazione del concept della collezione con la scelta personale di uno o più mindstyle di tipo planetario declinate per tipologia ed occasioni d’uso. L’ identificazione degli elementi di stile di un progetto partono dal disegno, dalla presentazione del concept e dell’immaginario di riferimento integrato alla Vision dettata da un briefing reale rispetto ad un comportamento. Un esempio per la moda: daytime nella declinazione di formal o elegant, freetime informal o casual, special occasion cocktail o evening, con tutte le tematiche relative ai nuovi comportamenti connesse e di supporto ai progetti di Design e Fashion Design.

MARKETING LAB-TEC
Il corso parte dall’analisi della rilevazione delle differenze tra il marketing tradizionale dei prodotti “consumer” e quello dei prodotti/servizio ad alta componente di know how. Principi generali del marketing sezionano i prodotti in convenience good, shopping good, specialty good, la componente di marchio, la rete dei contatti, come catturare le idee per nuovi business; inoltre gli strumenti del comunicare per acquisire nuovi clienti e del comunicare per vendere. Qui si tratta del nuovo ruolo professionale quale il marketing strategico e creativo dedicato al sistema moda e al progetto per la creazione di nuove brand attraverso il processo integrato applicato alle sue componenti nella ricerca delle tre identità: marchio, prodotto, distribuzione. Questo per lo sviluppo delle nuove competenze che vestono i prodotti anche di quelle qualità immateriali necessarie al prodotto moda.
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MARKETING CREATIVO LAB
Nuove sono le tecniche manageriali per il marketing della moda: pensiero creativo e pensiero logico accompagnano tutto il processo della filiera. Arte, artigianalità, management dove la creatività è collegata agli obiettivi dell’impresa per generare valore vede il manager come integratore, regista, direttore d’orchestra, per connettere arte e disciplina attarverso le tecniche d’interazione tra persone, tra le varie culture, i differenti punti di vista. Una natura interdisciplinare quindi di tutte le competenze: dalla creazione di un marchio quale fulcro delle strategie, nella combinazione di attributi materiali e immateriali, alla creazione di una struttura operativa. Vettore di sviluppo nello stile, nel management, nella produzione, nelle licenze e distribuzione fino al negozio, mondo dell’identità della marca attraverso i servizi al prodotto.

TECNICHE DI BUYING / SELLING LAB-TEC

L’istruzione alla professione del buyer, interprete della domanda del consumatore, sviluppa le tecniche per selezionare quei prodotti e comporre un’immaginario specifico nel rispetto d’identità e del briefing di un’azienda, di un negozio, nella valutazione delle risorse, delle informazioni e delle strategie. Due sono le anime di un fashion buyer: l’una creativa, aperta al cambiamento, presente a a tutte le manifestazioni del nuovo e un’anima razionale, imprenditoriale nell’analisi dei costi, dei budget, tra quantitativi e date di consegna, nel definire gli acquisti, nell’ impostare il piano di offerta e pianificare un corretto assortimento. Si passa dall’ impostazione e composizione dell’offerta e dell’assortimento; dal piano definitivo alle tecniche di merchandising, dai controlli alle relazioni con il punto vendita attraverso l’ analisi dei briefing, del mercato nazionale e estero, delle grandi associazioni internazionali di acquisto e infine nella valutazione del conto economico preventivo e consuntivo.