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Francesco Garbelli, Enrico Baj
In occasione dell'edizione 2016 di ARTEFIERA Bologna, L.U.N.A. presenta due importanti opere d’arte dedicate al mondo degli scacchi, le grandi scacchiere di Baj e Garbelli, opere dal carattere “installativo” date le loro dimensioni. Questa è la terza occasione in cui le due opere verranno esposte insieme nel giro di pochi mesi, e se ciò non è frutto di una programmazione stabilita forse non è neanche del tutto casuale perché le due installazioni hanno una storia che le accomuna. Garbelli infatti ha deciso di entrare nel mondo degli scacchi dopo aver visto l’opera di Baj, dopo più di un anno di lavoro ha presentato la sua versione “segnaletica” degli scacchi, nel maggio 2015 alla Galleria Monopoli di Milano, in quell’occasione ha conosciuto Giovanni Longo, membro del Chess Collectors International Italia, organizzatore d’eventi nonché proprietario dell’opera di Baj. Da quel momento sono nate, oltre a una sincera amicizia, le opportunità espositive che hanno visto le due opere insieme: la prima nell’ottobre 2015 nella prestigiosa sede della Pinacoteca di Como, in occasione della mostra “Di Cavallo in Torre e di Torre in Cavallo”, voluta da Milly Pozzi, anch’essa membro del CCI Italia, sotto l’attenta regia curatoriale di Roberto Borghi, la seconda voluta dallo stesso Giovanni Longo, nel dicembre 2015, per l’inaugurazione della nuova Piazza Tre Torri a Milano, nel nuovo quartiere City Life che sta sorgendo nell’area dell’ex fiera. Anche questa terza sede espositiva, ha un significato specifico: infatti le figure geometriche in compensato di betulla, utilizzate per costruire i pezzi della scacchiera di Garbelli sono state tagliate al laser nel LAB Store di L.U.N.A.

 

Matteo Martini “Confini in-definiti | Un-defined borders, è il risultato di una ricerca sul segno, tema a me necessario per un dialogo visuale introspettivo. Si tratta di un diario dove il gesto istintivo si fonde con la definizione dei contorni con una tecnica vicina alla scrittura: il risultato è la volontà di fermare la casualità, di pietrificarla per dargli un significato. Il movimento, che sento proprio nel mio lavoro, si fissa con la china data a pennino, delimitando l’inchiostro colorato steso a pennello. Spesso ho l’impressione che quel segno libero, così delimitato, cerchi a tutti i costi di liberarsi battendo con forza sul suo contorno; questo provoca una reazione visiva, una frammentazione come in una reazione chimica. Il segno segue dei processi di affermazione, di cancellazione e di affermazione di ciò che è stato cancellato, sono gli strati di una indagine scritta”. Un segno sancisce un confine. Già le misure di un foglio sono confini, i segni definiscono confini nei confini e tutto questo mi sembra insopportabile! L’idea di cancellare “senza togliere”, nel senso che la cancellatura diventa un segno, innesca una contraddizione molto divertente che inseguo fin quando il disegno non è compiuto. Disegnare molti soggetti sullo stesso foglio, segni stratificati che appaiono protagonisti e che scompaiono, mi permettono di costruire una storia di cui il pubblico beneficia solo del lieto fine. In queste storie avvengono sconvolgimenti geologici, battaglie cruente, dove continenti, arcipelaghi e città a volte si dissolvono, altre sembrano rimanere impressi come fossili. Spesso penso siano favole della mia mente, ma poi scopro che queste storie sono le stesse che avvengono nella realtà.






 

29-30-31 dicembre 2015 1 gennaio 2016

inaugurazione 29 gennaio ore 18.30
sabato 30 gennaio dalle 10.00 alle 1.30
domenica 31 gennaio dalle 10.00 alle 21.00

Lunedì 1 Febbraio dalle 10.00 alle 12.30

Gli scacchi di Francesco Garbelli, opera realizzata nel 2015,
scacchiera di 2 m per lato, altezza media pezzi 70 cm.

Gli Scacchi di  Enrico Baj, opera realizzata nel 1984,
scacchiera di 3 m per lato, altezza media pezzi 80 cm.

Confini in-definiti Un-defined borders inchiostri e china su carta cm 134x95 - 2015

 
In questa occasione verrà esposta, fra le altre, un'opera inedita dal nome "Polimorfismo geografico", inchiostri colorati, china e tempera su carta, metri 2x4.
Francesco Garbelli,  Enrico Baj, 
Matteo Martini