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Un mondo di leggerezza ed entusiasmo interrotto dalla guerra.In Italia nella moda primeggia Elsa Schiaparelli che crea relazioni inesplorate fra moda e arte. È la Topolino a fare da capostipite assoluto nel settore delle utilitarie, con le sue linee curve ed avvolgenti. Era appena uscita la Balilla, ma si voleva un’auto più moderna e popolare. Una leggera eleganza che accarezza il corpo con sete e decorazioni neoclassiche che celebrano una antica modernità italiana. Una moda raffinata ma esclusiva per ricchi e per occasioni mondane

Fabrizio Binacchi
direttore regionale della RAI in Emilia Romagna
introduce la serata


Dario Apollonio
Direttore L.UN.A. e curatore della sfilata

Silvia Gaiani
Ricercatrice in tematiche ambientali, docente di moda
sostenibile e co fondatrice di eq-o, ONG ideatrice di Circolari
a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1936 “Gli anni 30”
1957 “Il dopoguerra”

Dalle macerie della guerra finalmente la pace e la voglia di vivere attraverso l’immagine della cultura vincente d’oltre oceano. L’identità italiana ri-sboccia in un tripudio di invenzioni.La Fiat 600 venne presentata nel 1955 a Ginevra. Fu l’auto simbolo della motorizzazione di massa italiana.L’aspirazione al futuro, fatta di forme standardizzate grazie alla nuova industria e di colori. Convivono lunghezze e forme del passato con un disegno più moderno che guarda non più solo alla moda francese ma anche a quella di oltre oceano.

1957 “Il boom”
Nuovi consumi per tutti, atmosfere di vacanze, di industrie in espansione, di autostrade, i primi supermercati e poi la televisione - prima trasmissione nel ‘54 -, il cinema rinato, la scuola per tutti, è un miracolo tutto italiano.La FIAT 500 o con il popolare appellativo Cinquino, è un’automobile superutilitaria della casa torinese, prodotta dal 1957 al 1975. Ancora oggi un mito.Il fresco cotone e i tagli più liberi e morbidi anticipavano una spinta verso la libertà e l’emancipazione che si esprimerà nei decenni successivi.
1962 “Il Jazz”
Si progettano e si vivono esperienze più sofisticate, da parte soprattutto di classi dirigenti e intellettuali Non solo musica leggera, non solo utilitarie, le città si popolano sempre più trasformando anche il pensiero di nuovi cittadini che iniziano a sognare una scalata economica e culturale.La Giulietta spider è un mito, mai tramontato, celebrato da tutti i media, soprattutto nel cinema e sogno realizzato di intere generazioni. L’aspetto sportivo, la grinta estetica coinvolgono pubblico internazionale ormai rapito dal mito del “made in Italy”. E’ l’auto dell’Italia di successo.Il made in Italy si esprime con forme e colori decisi così speciali che mantengono nel tempo la loro efficacia ancora oggi attuali. Le associazioni di colore e le forme sorprendenti e variate, ricordano spesso l’arte contemporanea.
1963 “Il rock and roll”
Sull’onda internazionale ma anche grazie al miracolo italiano, le culture giovanili iniziano a produrre novità esaltanti. Nuova musica, nuovi modi di vestire, nuove idee di società e di felicità.La Lancia Fulvia rappresenta una delle vette più importanti del design e della motoristica italiana che unisce la qualità delle forme e la qualità meccanica che il mondo ci invidia.Anche le donne ora portano i pantaloni, ma in modo totalmente differente dal maschile. Le texture dei tessuti divengono più complesse ed evocative di viaggi e culture lontane. Le donne trovano nuovi modi di apparire.
1974 “ I figli dei fiori”
Gli anni ‘70 la realtà economica, industriale e urbana genera modi di vivere che snobbano il passato. Convivono vari estremi, dal mito fantascientifico alla riscoperta della natura. Dalla pace per il mondo alla violenza terrorista.La 128 coupé, unisce la risposta alla “moda” dell’epoca per le coupé, alla disponibilità per il largo pubblico. Riscontrando un notevole successo. Quest’auto esprime la capacità industriale realizzando il sogno della libertà di viaggiare.L’emancipazione femminile, la riscoperta della natura, la ribellione alle maniere borghesi, la donna non più oggetto del desiderio degli uomini ma soggetto che esprime personalità.
1983 “Gli autori”
La massima esaltazione delle qualità tipiche del Paese, dalla storia unica fatta di artisti/autori di materie prime di eccellenza e alto artigianato.In risposta alle mini inglesi, la A112. Piccola ma non troppo, semplice, ma elegante, inaugura la serie delle automobili estremamente personalizzabili e “fashion”.Qui abbiamo scelto Gian Franco Ferré che con un capo spalla monumentale riusciva a trasformare ogni donna in una regina e Moschino con un tubino apparentemente semplice, ma di grande vestibilità.
1984 “Il minimalismo”
L’export diventa di grande importanza. Gli atelier dei grandi stilisti italiani diventano brand che individuano i prodotti adatti per il pubblico internazionale e lanciano nel mondo concetti quali il minimalismo, lo sportware con successi anche finanziari incredibili.Il made in Italy inizia a celebrare se stesso rieditando ed aggiornando miti del recente passato. Il duetto Alfa Romeo by Pininfarina è un prodotto italiano da esportazione.Si producono abiti portabili ed eleganti e si vendono dovunque. Il nero comanda e le forme che evidenziano il corpo sostituiscono i precedenti abiti coprenti. La comodità prima di tutto.
1994 “L’Edonismo”
L’attenzione al “se” aumenta la consapevolezza sulla qualità dei prodotti e sulla propria capacità di definire un proprio stile. Mentre i vecchi miti svaniscono, un nuovo mondo inizia a definirsi.Una vettura per classi dirigenti, ma utilizzabile sempre, eleganza moderna e sobria. Le vernici metallizzate e il grigio dominano la scena.Le donne lavorano in posizioni di responsabilità. Si moltiplicano quindi le proposte fashion che vestono la donna manager, reinterpretando capi tipici del maschile e proponendoci una donna protagonista del suo tempo.
2016 “L’Echo Tech”
Il rapporto con l’ambiente unito all’uso intelligente di nuove tecnologie impone un cambio di paradigma. Ora è possibile realizzare cose sino a poco fa impossibili. Energia, produzione, mobilità. materiali, tutti nuovi e “amici” della natura. Una crescita “felice” possibile grazie ad un uso intelligente della nostra storia.A breve assisteremo a trasformazioni radicali. Il motore elettrico è più efficiente di quello a scoppio, più riusciamo ad imprigionare energia, più la qualità della mobilità e in generale della vita miglioreranno.La relazione con il corpo, la sua evidenza sta cambiando rapidamente. Il recupero della tradizione della maglieria raffinata e l’uso di materiali sperimentali decorati come da graffiti urbani con lo sfondo di un corpo vivo sono la visione sul futuro che proponiamo.