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IL PROBLEMA DELLE ATTRIBUZIONI
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| Il Palazzo Bevilacqua a Bologna è come un'astronave in un pianeta alieno: è un manifesto del primo rinascimento, nel cuore di una città tutta medioevale o controriformista. Questa provocazione, forse un poco esagerata ed eccessivamente semplicistica, è utile per comprendere l'eccezionalità di questo edificio. Ill primo committente, Nicolò Sanuti, iniziò la costruzione nel 1477, ma non vide mai l'opera finita che fù poi terminata nelle decorazioni e nella edificazione del cortile a doppio ordine di loggiati, dalla moglie Nicolosia. Già nel 1484 il Palazzo venne ceduto a Giovanni II Bentivoglio. Mentre non mancano gli atti di permuta e quindi le informazioni sui proprietari e sui successivi ampliamenti o restauri, non abbiamo alcuna informazione circa l'architetto progettista. Siamo informati dal Malaguzzi Valeri, ma soprattutto dal rogito del 1484, di esperti del palazzo quali Giacomo Filippo di Paolo da Ferrara, pittore, e Benedetto di Michele da Pistoia, probabilmente partecipanti alla realizzazione di parte dell'edificio chiamati a consulta in vece del progettista, perché questi probabilmente impegnato e residente altrove e di eccessiva levatura per essere coinvolto in una semplice stima. La attribuzione a Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole, da parte di Adolfo Venturi è avvalorata dalla presenza dell'artista a Bologna negli stessi anni della costruzione, ma non poco fascino riveste la attribuzione a Bartolomeo Suardi detto il Bramantino, se non altro per il rapporto trasgressivo ed emozionale che si ha nello scoprire un monumento alla storia "antica" medioevale, una enorme e sgrammaticata torre, posizionata al di sopra di un gioiello architettonico alla maniera rinascimentale toscana quale è la facciata bugnata. Questa attribuzione però, avanzata da Bianconi, non viene ritenuta attendibile da molti studiosi. Un'altra attribuzione, fra le più credibili, è quella a Bramante Lazzari, avanzata dal Oretti e basata su un documento di vendita del fabbricato, purtroppo oggi disperso. Non essendoci comunque documenti o indizi stilistici certi, l'attribuzione dell'opera risulta essere ancora un problema aperto. |
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