Caratteristiche del corso
Contenuti
Organizzazione didattica

Caratteristiche del corso
Contenuti
Organizzazione didattica

Caratteristiche del corso
Contenuti
Organizzazione didattica

Architettura e Realtà
nell’epoca dei quanti.
Specializzazione in analisi
storica, rilevamento
dei beni architettonici,
restauro architettonico
Architetture in legno:
progettazione,
costruzione e restauro

Architetture in legno: progettazione,
costruzione e restauro

 

Pur essendo il primo materiale da costruzione adottato dall’uomo in forza della sua facile reperibilità, della sua lavorabilità e delle sue spiccate caratteristiche di resistenza e duttilità, il legno nei paesi mediterranei è associato prevalentemente alle tipiche costruzioni del nord Europa, alle architetture dell’arco alpino, alle strutture provvisorie o a semplici elementi di finitura. Raramente si pensa al legno come ad un materiale adatto per edifici durevoli e di pregio, per soluzioni strutturali ardite ed ingegnose e dal mirabile comportamento termoigrometrico. E’ scorretto associare il legno soltanto a pittoresche tipologie costruttive tradizionali o ad una bioarchitettura a buon prezzo, così come limitarsi a considerarlo adatto soltanto alla realizzazione di costruzioni economiche e di breve durata. Ora che la predilezione per le superfici sintetiche ed artificiali è andata sempre più scemando, i progettisti iniziano a scoprire il calore e l’emozione che il legno, in quanto materiale naturale e vivo, conferisce al manufatto architettonico. Facile e rapido da installare, conveniente e dalle ottime credenziali ambientali, non c’è da stupirsi che gli stessi architetti descrivano il legno come “il nuovo calcestruzzo”.

Occorre però chiarire che esso non è a priori un materiale “ecologico”: si ottiene sacrificando ampie superfici boschive, i legni migliori derivano da alberi a crescita lenta (da molti decenni sino ad un secolo e più) e alla fine del suo ciclo vita non tutto il materiale impiegato si riesce a riciclare facilmente, in particolare la quota parte che deve necessariamente essere trattata per proteggere il manufatto dall’acqua e dagli agenti patogeni. Si consideri poi che solo da un terzo del tronco, quello inferiore, si ottiene un legno di pregio, mentre dal secondo terzo si ottiene legno di bassa qualità, mentre la terza parte del tronco, quella superiore, è solo legna da ardere. Infine dal 30 al 50% del legname abbattuto è costituito da ramaglie e fronde: materiale pressoché inutilizzabile. Il legno quindi è un materiale estremamente prezioso, che per essere considerato biocompatibile deve essere utilizzato con discernimento e che richiede una rigorosa politica di tutela e di sfruttamento del patrimonio forestale per evitare che il suo uso finisca per provocare lo sfruttamento indiscriminato delle (poche) foreste integre ancora rimaste sul pianeta. Con questo Master intendiamo fornire una occasione seria di preparazione e di azione specifica e diretta per generare competenze nell’ambito delle costruzioni in legno. In particolare tale azione ci porterà, dopo una fase di studio delle principali emergenze tecnologiche, ad analizzare cantieri di studio, a definire proposte di intervento per ipotesi di nuova edificazione e riqualificazione dell’esistente, ad elaborare proposte economicamente sostenibili e tecnicamente innovative, al fine di promuovere, con azione diretta o attraverso i discenti del Master, la cultura del costruire in legno presso gli enti pubblici, i grandi investitori nel campo immobiliare e la piccola committenza privata.